Fabbrica Italia era un progetto iniziato dalla Fiat di Marchionne che avrebbe dovuto contribuire al rilancio economico del nostro paese attraverso lo sviluppo di unità produttive in Italia. Ma tutto ormai sembra essere stato abbandonato. 

La Fiat, proprio la settimana scorsa ha diffuso un comunicato stampa per spiegare che il progetto Fabbrica Italia deve ormai essere aggiornato perché non è attuale. In pratica sono necessari altri investimenti e quelli già fatti devono essere revisionati.

Un modo come un altro, osservano gli analisti, per spiegare che tutto quello che la Fiat aveva promesso nell’aprile del 2010, è praticamente caduto nel dimenticatoio. Molti altri industriali hanno reagito con forza e criticato la dirigenza dell’azienda automobilistica italiana.

La Fiat, infatti, aveva annunciato un piano industriale che sarebbe dovuto durare dal 2010 al 2014, invece a meno di due anni dalla conclusione delle promesse, questo progetto al contempo simbolico e comunicativo, non va in porto.

Fabbrica Italia aveva previsto l’incremento della produzione della Fiat con circa 650 mila unità prodotte nel 2014 e una razionalizzazione industriale nella quale rientrava anche la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese ma anche la divisione della produzione: da un lato i veicoli industriali e dall’altra le automobili.

Gli investimenti promessi da Fabbrica Italia, per una volta, avevano messo d’accordo anche i sindacati, soddisfatti dall’iniziativa.