Nuovo caso di evasore totale scoperto dalla Guardia di Finanza. Il comando provinciale di Potenza ha portato alla luce un giro di fatture false dalle dimensioni rilevanti “al termine di una complessa e laboriosa attività d’indagine, articolata su più fronti e resa difficoltosa dalla frammentarietà del tessuto imprenditoriale che ne è risultato protagonista, nonché dall’ampiezza della platea dei soggetti coinvolti, operanti nei più disparati settori”. Prosegue quindi l’attività delle Fiamme gialle che nei primi 11 mesi dell’anno ha permesso di scoprire illeciti per oltre un miliardo di euro.  Nel corso dei primi 4 mesi del 2012 erano stati scoperti oltre 2 mila evasori totali. 

L’artefice di questa frode era attivo nel settore edilizio ed operava nella fittizia installazione di impianti idraulico-sanitari sul territorio. L’azienda controllata, in realtà, non disponeva dell’apparato aziendale né delle risorse umane per erogare quelle prestazioni e servizi che, invece, venivano falsamente riportati sui documenti fiscali che emetteva.

Da quanto è emerso dal 2008 fino ad oggi sono state simulate operazioni con l’unico scopo di creare una movimentazione economico-finanziaria in gran parte di natura cartolare e fittizia, in quanto non corrispondente al fatturato reale ed operativo di gran lunga inferiore, ma fondata su rapporti commerciali simulati con l’illecita finalità di evadere o eludere gli obblighi fiscali.

Il responsabile della illecita attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica per aver emesso fatture false relative ad operazioni totalmente inesistenti per un ammontare totale di oltre un milione mezzo di euro. Coinvolti anche altri 14 imprenditori che sono stati denunciati per aver presentato al Fisco false dichiarazioni dei redditi, al fine di consentire a quest’ultime aziende una rilevante evasione alle imposte sui redditi e all’Iva. Da sottolineare come l’ideatore dell’illecito fiscale non ha presentato nemmeno le previste dichiarazioni dei redditi ed Iva, risultando in tal modo un vero e proprio evasore totale.

L’Agenzia delle entrate ha attivato il procedimento per l’applicazione di misure cautelari sui beni patrimoniali dell’evasore totale, per garantire all’erario il pagamento dei tributi dovuti e delle sanzioni, oltre all’applicazione del sequestro preventivo del denaro e dei beni nella disponibilità degli indagati, per un ammontare corrispondente alle imposte evase.