L’evasione fiscale riguardante i tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate ammonta a 90 miliardi di euro.
A riferirlo ieri in Senato Attilio Befera (foto by InfoPhoto), direttore generale dell’Agenzia, durante un’audizione alla commissione Finanze.
Befera, dopo aver rimarcato che le operazioni di contrasto all’evasione fiscale non sono organizzate “a caso”, partendo grazie a “incroci delle banche dati che permettono di mirare bene”, ha illustrato i risultati dei ‘plateali’ blitz di Cortina, con 142 accertamenti (sui 173 totali) già “definiti e incassati”, vale a dire circa due milioni di euro di mancato gettito recuperati, di cui 1,2 milioni da Ires e Irap, 224mila di Iva e 675mila in sanzioni.

Il direttore delle Entrate ha poi spostato l’attenzione sul lavoro svolto dall’agenzia nella lotta all’evasione fiscale.
Dei 13,1 miliardi di mancato gettito recuperati a seguito di controlli e accertamenti lo scorso anno, ha spiegato Befera, 9,3 sono stati recuperati dalla stessa Agenzia, mentre 3,8 miliardi sono stati riscossi da Equitalia.
L’Agenzia, inoltre, ha vinto il 64% delle cause sostenute (il 75% delle somme oggetto di contestazione) e sta ottenendo ottime performance in termini di redditività.
Ogni cento euro di gettito – ha infatti specificato Befera – costa 85 centesimi di euro: la redditività, ossia il rapporto tra incassi da recupero dell’evasione e costo sostenuto, è di 3,82 euro incassati per ogni euro speso”.
Noi non abbiamo dati sul sommerso ma solo sul tax gap – ha poi sottolineato -, calcolato sulle imposte che gestiamo, che è di circa 90 miliardi”.
Per quanto riguarda i rimborsi, ha infine ricordato il numero uno del Fisco, quelli dell’agenzia delle entrate ai contribuenti nel 2013 ammontano a 13,5 miliardi, divisi in 973 milioni di Irpef, 11,5 miliardi di Iva, 720 milioni di Ires e alcuni tributi minori.