Lo sappiamo già: l’Italia è leader mondiale nell’evasione fiscale. Uno studio commissionato dai socia-democratici presenti nel Parlamento ha calcolato che in Italia la zavorra di chi si fa beffe del Fisco è pari a 180 miliardi di euro l’anno.

All’interno dell’Unione Europea, siamo seguiti dalla Germania con un risultato sorprendente – 159 miliardi di evasioni – e dalla Francia121 miliardi.
Seguono la Gran Bretagna (74) e la Spagna (73).

I dati più sorprendenti riguardano la ripartizione dell’evasione a livello locale. Complessivamente evadono le tasse più di otto milioni di contribuenti – il 20% del totale. In alcune città questa percentuale arriva a sfiorare il 50%.

Le prime trentaquattro città per evasione secondo questa ricerca si troverebbero tutte nell’Italia del Sud. Il primo posto della classifica è ad appannaggio della città di Crotone (43,5% di evasori).

Dietro di lei ci sono Agrigento (41%) e Cosenza (40,8%). A completare la top ten arrivano sette città siciliane: Enna, Caltanissetta, Catanzaro, Vibo Valentia, Barletta, Caserta, Catania.

Come numero di evasori il Nord appare più virtuoso perché le dieci città più virtuose della classifica si trovano tutte al Nord: Trieste (13.000 evasori su 163.000 contribuenti), Belluno, Aosta, Biella, Gorizia, Bolzano, Trento, Bologna, Siena, Genova.
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