Uno dei grandi problemi italiani risponde al nome di tassazione elevata. Ma c’è anche l’altra metà della luna, non meno oscura della prima: un’evasione fiscale da record. Secondo i dati resi noti dalla Guardia di finanza in occasione delle celebrazioni per 242esimo anniversario della fondazione del Corpo, nei primi cinque mesi del 2016 l’azione congiunta di 3.300 evasori totali, ovvero soggetti completamente sconosciuti al fisco, unita agli sprechi della Pubblica amministrazione, sono costati allo Stato italiano un tributo di sangue quantificabile in 2,3 miliardi di euro.

Nel dettaglio, il danno provocato dagli sprechi di risorse pubbliche è attorno ai 2 miliardi di euro, mentre è di 360 milioni di euro il valore dei finanziamenti europei e nazionali illecitamente richiesti e individuati dalle Fiamme Gialle. Sono 5.500 i soggetti denunciati per truffa alle casse pubbliche, di cui 98 arrestati, mentre sono 1.850 i responsabili di reati contro la Pubblica amministrazione (118 finiti in manette). La Gdf ha inoltre sequestrato beni per 300 milioni di euro, scovato 840 società fantasma e scoperto 220 casi di trasferimento indebito all’estero di redditi societari per sfuggire alla mannaia del fisco.

La corruzione, la criminalità economica anche sui mercati finanziari, i molteplici canali che alimentano l’economia sommersa illegale“, ha commentato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, “si basano sull’utilizzo di sofisticati strumenti giuridici e tecnologici, su evolute competenze criminali e sul carattere transnazionale delle operazioni finanziarie e societarie. Fenomeni complessi e interdipendenti capaci di colpire ed inquinare il tessuto economico e il sistema finanziario“.

Le Fiamme Gialle hanno comunicato anche i risultati della loro lotta contro la criminalità organizzata. Il valore dei beni sequestrati alle varie mafie ammonta a 1,3 miliardi di euro, mentre quello dei beni contraffatti è pari a 41 milioni di euro. La Gdf ha inoltre sequestrato 6 tonnellate di droga, arrestando 748 persone e 33 scafisti.

La Guardia di Finanza, istituzione di secolari e gloriose tradizioni, ha sempre posto in risalto il proprio ruolo peculiare nelle vicende storiche del Paese“, l’elogio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “affermandosi quale insostituibile presidio della legalità e fedele garante dell’interesse pubblico, dei cittadini e delle imprese“.