C’era una volta – e speriamo non ci sia più – il governo Berlusconi con Giulio Tremonti alla guida dell’Economia. Era il lontano 2002: il centro-destra uscito da poco vittorioso dalle urne promosse un condono fiscale tombale per sanare ogni irregolarità: Irpeg, Irpef, Ilor…  Il gettito stimato all’epoca era stato di 26 miliardi di euro – il calcolo era stato fatto partendo da chi aveva aderito alla faccenda…

In cambio chi pagava non doveva più rispondere dei reati fiscali compiuti e otteneva significativi sconti su quanto doveva pagare… Peccato che molti di quelli che hanno aderito hanno evaso pure il condono: secondo la Corte dei Conti – la cifra è arrivata a seguito di una richiesta del presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, mentre il Parlamento stava lavorando all’ultimo Documento di economia e finanza – si tratta di ben 3,5 miliardi di euro…

Colpa anche della legge che permetteva di considerare completato l’iter dopo il pagamento della prima rata – e non chiedeva fideiussioni per il pagamento della parte restante… E ci ha messo del suo pure l’ultimo governo Berlusconi e quello Monti che hanno prorogato i termini per il pagamento fino al 31 dicembre dello scorso anno.

Ora il tempo è scaduto ed il governo Letta vorrebbe introdurre una norma nella legge di stabilità che preveda che chi non è in regola coi pagamenti perda subito i benefici del condono – e quindi possa diventare aggredibile dall’Agenzia delle Entrate. Io vi terrò aggiornati

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