Come ogni anno, le Fiamme Gialle pubblicano il bilancio della loro attività nei primi mesi dell’anno in corso. I dati che ovviamente colpiscono di più riguardano l’evasione fiscale: la Guardia di Finanza ha scoperto 4.933 evasori totali (ovvero soggetti che nascondevano i loro redditi omettendo spesso persino di presentare la dichiarazione dei redditi) scoprendo complessivamente 17,5 miliardi di euro di redditi nascosti al Fisco.
Per fare un confronto, l’Imu sulla prima casa su cui tanto si dibatte all’interno della maggioranza porta un gettito di circa quattro miliardi di euro… Quante tasse in meno si potrebbero pagare se si riuscisse ad attaccare con decisione questo fenomeno odioso…

L’attività della Guardia di Finanza non si ferma qui. Interessanti anche i dati riguardanti il contrasto del lavoro nero e della contraffazione dei prodotti: nell’anno in corso sono riusciti fino ad ora a scovare  19.250 lavoratori irregolari (9.252 erano impiegati completamente in nero). Un fenomeno diffuso, visto che tali irregolarità sono opera di ben 3.233 datori di lavoro. E al centro di questi fenomeni c’è anche il nord, come il caso clamoroso di una società che lavoro all’ingrosso a Torino che ha occultato redditi per ben 24 milioni di euro e ha simulato poi pure una crisi aziendale lasciando a spasso ben sessanta dipendenti.

La Guardia di Finanza riferisce anche di “numerosi fenomeni di caporalato collegati a gravi forme di prevaricazione e violenza a danno dei lavoratori, generalmente immigrati e clandestini, sottopagati e costretti a lavorare in condizioni igienico-sanitarie precarie ed in violazione delle più elementari norme di sicurezza”. La GdF ha sequestrato poi 64 milioni di prodotti contraffatti (il fenomeno ha portato anche alla denuncia di cinquanta persone. A questi vanno aggiunti i 27 milioni di prodotti pericolosi. Complessivamente si tratta di una perdita per l’economia sommersa spesso collegabile ad organizzazioni criminali stimabile in 700 milioni di euro. Una vera e propria industria a cui collaboravano 400 “imprese illecite”, con fabbriche e depositi…

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