Anche la Lituania entrerà nell’euro. Il via libera dalla Commissione Ue per l’ingresso del Paese baltico è arrivato lo scorso mercoledì, con il commissario agli Affari economici Olli Rehn a sottolineare che “il fatto che la Lituania sia ora pronta per adottare l’euro è la dimostrazione del suo lungo sostegno a riforme economiche e politiche di bilancio prudenti”.
Olli Rehn ha poi ricordato i progressi della Lituania dall’ingresso nell’Unione europea di dieci anni fa, con il Pil pro-capite che “è passato dal 35% della media Ue nel 1995 al previsto 78% del 2015”.

Il primo gennaio 2015 la Lituania sarà dunque il diciannovesimo Paese europeo ad entrare nell’euro.
La raccomandazione della Commissione che riconosce al Paese baltico il rispetto di tutti i “criteri di convergenza” previsti da Maastricht dovrà ora essere discussa dal vertice Ue nell’ultima settimana di giugno, ricevere un parere del Parlamento europeo la prima settimana di luglio, e approvata definitivamente dal Consiglio Ue nella seconda metà di luglio.
Sulla base dei rilievi della Commissione, in Lituania l’inflazione media negli ultimi 12 mesi è stata dello 0,6% (contro l’1,7% fissato dal trattato di Maastricht), il debito pubblico è al 39,4% (contro il 60%) e il deficit al 2,1% (contro il 3%).
Gli spread, “che riflettono la fiducia dei mercati nella Lituania”, ha specificato infine Rehn, sono molto bassi e i tassi di interesse al 3,6% (foto by InfoPhoto).