La recessione per l’Eurozona è alle spalle, ma la crisi non è finita.
È quanto ha dichiarato il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, ieri al Parlamento europeo riunito a Strasburgo.
Sono sicuro che il 2014 sarà un anno positivo di cambiamenti per l’economia europea”, ha sostenuto Barroso, ma finché ci sarà una disoccupazione così alta non si potrà affermare di essere usciti dalla crisi e aver voltato definitivamente pagina.
Certo, ha fatto notare il presidente della Commissione, il recupero della fiducia dei consumatori e degli investitori sembra sempre più evidente e fa ben sperare per una crescita che fino ad oggi non c’è stata, ma “non c’è spazio per l’autocompiacimento”.

Livello di attenzione elevato. “La recessione è alle spalle, ma non c’è spazio per il compiacimento”, ha riferito ieri al Parlamento europeo José Manuel Barroso nel suo intervento sull’agenda dei lavori del semestre lituano di presidenza di turno .
Non possiamo dire che siamo fuori dalla crisi” poiché “la disoccupazione è ancora troppo alta” e “alle imprese, specie le Pmi, mancano i mezzi finanziari per investire”.
Il presidente della Commissione europea ha ricordato che “fino a non molto tempo fa qualcuno prevedeva l’implosione dell’euro e persino la disintegrazione dell’Unione europea”, mentre “ora con il recupero della fiducia dei consumatori e degli investitori, è attesa la crescita”.
Sono sicuro – ha aggiunto Barroso – che il 2014 sarà un anno positivo di cambiamenti per l’economia europea. Lavoriamo insieme perché ciò avvenga il prima possibile”.