La banconota da 500 euro, il taglio più grosso tra tutti i biglietti stampati per la Banca centrale europea e circolanti nell’Eurozona (e in tutte le aree valutarie), potrebbe presto sparire dalla circolazione.
L’idea di ritirare questo ‘ingombrante’ taglio di banconota sarebbe al vaglio dei vertici della Banca centrale europea, come ha fatto intendere ieri il vicepresidente dell’Eurotower, il portoghese Vitor Constancio, per il quale la banconota da 500 euro è un taglio di cui la gente comune di solito non ha bisogno, anche perché nella maggior parte dei casi i pagamenti più grossi non si effettuano in contanti.

I motivi per una manovra di questo tipo sono, ovviamente, sia di tipo pratico, sia legati a motivi di sicurezza e, soprattutto, di lotta al crimine (e all’evasione fiscale).
Innanzitutto, la banconota da 500 euro è appunto scomoda a tutti, difficile da cambiare, soprattutto ora che l’Europa mediterranea sta vivendo una recessione senza precedenti, ed è anche, per tanti esperti, più facile da falsificare riguardo alle altre banconote della Bce, almeno rispetto ai 100 e ai 50 euro (il 20 sembra ancora primeggiare tra i falsari).
Ma le banconote da 500 euro, ancora, come ricordato più volte dalle banche centrali di molti Paesi membri dell’Unione e dalla stessa Bce, sono anche diventate un comodo strumento per chi vuole evadere il fisco o riciclare denaro trasportandolo nei paradisi fiscali ed evitando di lasciare tracce attraverso, ad esempio, un bonifico bancario, soprattutto oggi che i vari istituti di credito europei sono sempre più costretti a cooperare in materia di lotta al riciclaggio e al crimine organizzato: a parità di somma da trasferire clandestinamente, infatti, è ovvio che cento o mille banconote da 500 euro occupano molto meno spazio della stessa somma totale tradotta in tagli più piccoli.
Non è da trascurare, infine, un aspetto psicologico legato alla maggiore propensione alla spesa che il possesso di banconote di piccolo importo può avere: una banconota di grosso taglio in portafoglio, di solito, si è portati a cambiarla solo se in un dato momento si reputa necessario spendere, evitando, così, tutti quei piccoli esborsi quotidiani che il possesso di tagli da 50, 20 e 10 euro fa sentire invece più ‘liberi’ di effettuare.

photo credit: aranjuez1404 via photopin cc