L’Europa potrebbe uscire dalla crisi già nel 2013. Lo ha affermato l‘agenzia internazionale di rating Standard & Poor’s in una nota intitolata “La crisi del debito nell’Eurozona: il 2013 potrebbe essere l’anno decisivo”. Secondo l’agenzia, il 2013 determinerà se la zona euro riuscirà a emergere dai suoi problemi legati al debito. Tra i rischi sulla strada della ripresa anche le elezioni politiche in Italia e in Germania.

S&P sostiene che nel corso dell’anno la volatilità e la frammentazione sui mercati potrebbe ridursi e che alcuni Paesi che hanno ricevuto il sostegno da parte dell’Ue, come l’Irlanda e il Portogallo, saranno in grado di tornare sul mercato dei finanziamenti. Il tutto a condizione però che gli Stati membri proseguano sulla strada del riequilibrio dei bilanci, senza se e senza ma.

I rischi che si insinuano sulla strada della ripresa, infatti, perdurano sull’area, tanto da giustificare il mantenimento di prospettive negative su alcuni Paesi europei da parte di Standard & Poor’s. Tra gli eventi determinanti anche l’esito del voto in Italia (a febbraio) e in Germania (a settembre). “Raggiungere questo obiettivo richiederà una risposta disciplinata e trasparente da parte della politica, sia a livello nazionale che comunitario”, avverte S&P.