Trichet spiega che l’Europa non è in recessione, magari non crescerà come previsto ma nei prossimi mesi ma la Banca Centrale Europea può rifinanziare gli istituti di credito attualmente in crisi per il possesso di titoli del debito pubblico dei paesi a rischio default. Il problema stavolta sono le banche che hanno finanziato il debito di molti stati. Alcune realtà nazionali, però rischiano il default che vorrebbe dire un esercizio del “diritto di insolvenza” che minerebbe la stabilità del sistema bancario europeo.

La preoccupazione espressa nel settore finanziario è eccessiva secondo il presidente della BCE che assicura di avere la liquidità necessaria alla banche.

L’economia mondiale e quella Europea in particolare non stanno affrontando la recessione. Quel che si profila è piuttosto un rallentamento della crescita del Vecchio Continente.

E poi c’è la liquidità della BCE che potrebbe servire a rifinanziare le banche in crisi offrendo denaro a tasso fisso. Circostanze anche favorevoli se si considera l’instabilità del sistema UE.

Per quanto riguarda la Grecia che è lo stato messo “peggio” in Europa, dalla BCE arriva l’invito al rispetto degli impegni presi.

Il risanamento dei conti pubblici, dovrà essere accompagnato da una solida riforma economica.

Il modello da cui prendere spunto è la Svizzera che sta attuando una politica monetaria lungimirante.