La crisi economica non fa dormire sonni tranquilli ai consumatori europei. E questo scenario economico li spinge di conseguenza a risparmiare su vacanze, abbigliamento e uscite al ristorante. Assicurazione ed educazione non sono, invece, considerati beni sui quali risparmiare. In Italia, rispetto ad altri Paesi del Vecchio continente, emerge che il 34% degli intervistati non ha ancora pensato a come mettere da parte risparmi personali per integrare la pensione. Questi sono alcuni dei risultati di uno studio condotto da GfK per conto di Zurich Insurance Group (Zurich) in sette Paesi Europei. L’analisi è stata condotta da GfK in Austria, Germania, Italia, Portogallo, Russia, Spagna e Svizzera.

Necessità assicurative invariate, ma con differenti priorità

Tutti i partecipanti allo studio sono concordi nel dire che, a dispetto della crisi economica, la necessità di una buona copertura assicurativa non è cambiata. Solo il 3% – 8% degli intervistati in Portogallo, Italia e Spagna ridurrà le loro spese per assicurazione qualora si trovasse a dover tagliare il loro budget. Negli altri Paesi, tale percentuale varia dal 9% della Svizzera al 18% della Russia. Il 38% degli italiani intervistati, dovendo rinunciare a qualche copertura assicurativa, opterebbe per l’assicurazione furto e incendio, mentre solo il 18% si sentirebbe di rinunciare alla copertura sugli infortuni. Diverso lo scenario in Portogallo, ad esempio, dove emerge che a parità delle altre coperture (per le quali la possibilità di rinuncia varia tra il 21% e il 26%), quella a cui non si sentono di rinunciare è l’assicurazione sulla casa (12%). In Germania poi, solo il 6% sostiene di poter rinunciare a una copertura responsabilità civile (non auto).

Risparmiare per la pensione in periodi di crisi

Destinare risparmi privati ai fini pensionistici pur in periodi di crisi è importante per circa un terzo di svizzeri e austriaci, mentre oltre il 36% degli intervistati di nazionalità portoghese e circa un quarto del campione con riferimento a, Spagna, Germania, Austria e Russia, ritiene che sia importante, ma sostiene di non avere soldi sufficienti da destinare a tale scopo. Da sottolineare, poi, come oltre il 34% degli italiani intervistati (contro una media degli altri Paesi che si assesta intorno al 10%) non ha ancora preso in considerazione l’idea di destinare risparmi – pur in un periodo di crisi – alla costruzione della propria pensione integrativa.