L’Europa non è più un rischio per gli investitori. Chi gioca in borsa o comunque tratta i titoli di stato dei paesi dell’Eurozona, sa che il Vecchio Continente sta tornando sui mercati in grande spolvero e si sta togliendo di dosso i fardelli della crisi economica.

L’Europa e i suoi paesi, fino a qualche mese fa, non attiravano investitori. Soltanto gli stati e le imprese più temerai avrebbero comprato titoli di stato relativi alle nazioni dell’Eurozona.

Adesso invece l’Europa ha riguadagnato terreno. A dirlo è lo chief financial officier di J.P. Morgan Chase che sottolinea come investire nell’UE non sia più rischioso come “un tempo”.

La J.P. Morgan Chase, per esempio, nel Vecchio Continente somma circa 15 miliardi di dollari d’investimenti ed ha aumentato la quota di mercato l’anno scorso. Oggi a convincere gli investitori ha contribuito anche la mossa della Banca Centrale Europea che ha ridotto le probabilità di subire perdite, iniettando liquidità nel sistema creditizio.

Braunstein, intervenuto durante l’investor day, ha detto che la J.P. Morgan punta a raggiungere un utile annuo di 24 miliardi, partendo dai 19 miliardi di euro di utili del 2011. Al momento, tra l’altro, sembra improbabile che l’impresa possa dare inizio ad un’altra stagione di acquisizioni.

Di fatto il titolo in borsa ha guadagnato terreno con il +0.44% portandosi a $39,23.