L’appuntamento della settimana è l’Eurogruppo che si riunirà oggi a partire dalle 17 a Bruxelles. Diversi i temi che i ministri delle Finanza della zona euro sono chiamati ad affrontare. Solo qualche ora prima dell’avvio dei lavori dell’Eurogruppo si terrà, a partire dalle 14.30, l’audizione del numero uno della Bce, Mario Draghi, in commissione Affari economici del Parlamento europeo, sempre a Bruxelles.

Tra le tematiche di discussione sul tavolo dei leader dei 17 Paesi dell’Eurozona le modalità di applicazione dei nuovi meccanismi anti crisi, tra cui lo scudo anti-spread e la ricapitalizzazione diretta delle banche. Verrà esaminato anche il delicato tema della ricapitalizzazione delle banche spagnole.  

Tra i punti all’ordine del giorno c’è anche quello delle nomine: alla presidenza dell’Eurogruppo, al board della Banca centrale europea (Bce) e ai vertici del fondo salva stati Esm. Stando alle indiscrezioni che circolano da giorni alla guida dell’Eurogruppo dovrebbe essere confermato fino a fine anno l’attuale presidente Jean-Claude Juncker (il suo mandato scadrà il prossimo 16 luglio). Per quanto riguarda le nomine all’Eurotower si tratta si sostituire lo spagnolo José Manuel Gonzales-Paramo. Tra i possibili candidati, secondo quanto riportato dalla stampa, spiccano i nomi del connazionale Antonio Sainz de Vicuna, del lussemburghese Yves mersch (nomina sostenuta da Juncker) e infine lo sloveno Mitja Gaspari.

Sempre oggi i ministri europei delle Finanze (per l’Italia ci sarà il premier Mario Monti) dovrebbero occuparsi della situazione di Cipro e di Atene. L’Eurogruppo sarà chiamato a verificare la messa a punto del programma d’austerità, con il nuovo ministro delle Finanze ellenico, Yannis Stournaras, che discuterà delle priorità politiche del nuovo Governo. Un importante banco di prova per il nuovo esecutivo guidato da Samaras: al momento il tema principale di discussione è se verrà concesso o meno più tempo alla Grecia per ridurre il deficit. Fino a questo momento la Troika (Ue/Bce e Fmi) non è sembrata così propensa a posticipare.