Ormai la condizione della Grecia si è fatta così seria che si pensa ad un sistema per far uscire questo paese al collasso dalla moneta unica. Uno dei passaggi verso questa meta è la svalutazione stessa dell’Euro che dovrebbe arrivare già il prossimo mese. 

Il mondo della finanza ma anche la politica, non aspettano altro che una riunione tra la Germania di Angela Merkel e la BCE di Mario Draghi per definire i passaggi della svalutazione dell’Euro.

Per evitare il peggioramento della crisi del Vecchio Continente, infatti, è necessario ridurre i tassi d’interesse dell’area euro e farlo nel più breve tempo possibile. Un mese sembra l’intervallo giusto perché la BCE accolga le richieste dei paesi più influenti dell’Eurozona.

Dopo aver raggiunto il minimo storico dell’1 per cento, dunque, si dovrebbe dare un’ulteriore sfoltita ai tassi d’interesse.

I leader finanziari, dunque, da un lato pensano a come traghettare la Grecia fuori dall’euro e dall’altro iniziano a parlare di crescita economica visto che altrimenti lo stato ellenico non resterà un unicum.

La Grecia, adesso affronta il suo secondo anno e mezzo di crisi e la tensione sociale è palpabile. Alle difficoltà economiche si aggiungono i problemi di stabilità politica. I cittadini sono stati chiamati un’altra volta alle urne.