La Germania è la prima della classe quando si parla di titoli di stato, infatti i BTp italiani sono sempre confrontati con gli omologhi tedeschi e questo accade in Italia come negli altri stati dell’Unione.

Per questo dalla Germania, le parole pronunciate dalla Merkel hanno un peso estremo.A Berlino la cancelliera spiega come l’instabilità della moneta unica e i suoi ripetuti “crolli” possano portare ad una crisi istituzionale dell’Europa, ad una disgregazione dell’UE.

Per evitare che in borsa i titoli siano soggetti a pericolose fluttuazioni, Angela Merkel invita i suoi colleghi, capi di stato e di governo a misurare le parole con i media. L’invito arriva al margine di un invito fatto ai suoi colleghi della coalizione di governo.

Parlare a sproposito innervosisce i mercati e fa crollare i titoli.

Entra in campo poi il presidente della Bundesbank che ancora una volta torna a criticare le decisione della Banca Centrale Europea.

La BCE, dice Jens Weidmann, sta acquistando titoli di Stato sul mercato secondario e non è un’operazione lungimirante.

In questo modo, infatti, la BCE con il suo operato sta facendo a pezzi gli investitori privati operando una perniciosa sovrapposizione tra politica di bilancio e politica monetaria.