E’ un vero e proprio tsunami, dai risvolti positivi, quello che sta investendo le Borse finanziarie di tutto il mondo.
Non si arresta infatti l’euforia che ha invaso operatori e investitori dopo la svolta annunciata ieri dalla Banca centrale europea che, di fatto, ha dato il via libera all’acquisto illimitato dei titoli di stato dei Paesi europei in difficoltà. Immediata la reazione sul fronte spread con il differenziale crollato questa mattina sotto quota 370 punti.

In Asia si registra il rialzo più marcato dallo scorso mese di luglio. Un risultato possibile grazie ai rialzi messi a segno in particolare dai titoli del comparto finanziario. L’indice di riferimento dell’area, il Msci Asia Pacific Index sta registrando un progresso superiore ai 2 punti percentuali. A livello di singole Piazze spiccano le performance dei listini cinesi con Hong Kong che sale di 2 punti percentuali e mezzo mentre Shanghai sfiora un rialzo di 4 punti percentuali.

Bene, come facilmente prevedibile, i titoli che generano gran parte del loro business nei confronti di aziende europee. Una società focalizzata sull’esportazione come Hutchinson Whampoa, infatti, ha registrato un progresso superiore al 3 per cento recuperando parte del corposo calo registrato negli ultimi mesi.

Rialzo contenuto invece per la Borsa australiana. L’indice di Sydney, infatti, ha evidenziato un modesto progresso pari allo 0,3%. Ha probabilmente pesato il dato relativo alla bilancia commerciale del Paese che a luglio ha evidenziato un deficit pari a 556 milioni di dollari australiani, in peggioramento rispetto ai 227 milioni di giugno. Male le esportazioni, calate del 3%, mentre le importazioni hanno registrato una contrazione pari all’1%. Gli analisti si attendevano un deficit più contenuto in area 300 milioni di dollari