Questo matrimonio s’ha da fare: la firma per le nozze tra Alitalia ed Etihad dovrebbero arrivare nel fine settimana.  Per quanto riguarda il taglio del debito e l’aumento di capitale, secondo l’amministratore delegato di Alitalia Federico Ghizzoni “penso che si stia procedendo nella direzione giusta, che ci si avvicina alla firma di un accordo che deve essere portata a conclusione. Sono relativamente ottimista, per quanto conosco fino ad oggi. Oggi non c’ero perché ero qui, ma non registro criticità“.

Il problema principale era determinato dalla posizione di Poste Italiane, che però sembra abbia fatto ”passi avanti importanti rispetto alla prima proposta. Nell’ottica di un deal così importante, credo che queste differenze, in qualche modo non rilevanti, possano essere superate“. Prima di arrivare alla parola il manager ha ricordato che bisogna attendere il via libera di Bruxelles. Intanto si è chiuso con un nulla di fatto i colloqui tra i vertici di Alitalia e i sindacati di categoria sulla procedura di mobilità per gli esuberi. Non ci sono certezze sul fondo straordinario per il trasporto aereo e quindi ci si aggiornerà a giovedì-venerdì prossimo.

Sembra raggiunto l’accordo anche sull’aumento di capitale: Poste dovrebbe partecipare con 75 milioni di euro in una mid-company che dovrebbe fare da cuscinetto tra la vecchia e la nuova Alitalia. Questo contenitore dovrebbe avere il 51% della newco in cui Etihad dovrebbe avere una quota del 49%. I soldi serviranno a dare ad Alitalia l’ossigeno necessario per arrivare fino al closing dell’operazione – atteso per l’autunno. Un nuovo esborso che arriva otto mesi dopo l’ultimo aumento di capitale – a dicembre i “capitani coraggiosi” tirarono fuori altri 300 milioni.

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