Sembra che questa sia veramente la volta buona. In queste ore, banche, Poste, vecchi soci ed Etihad sembra abbiano trovato un accordo. Domani dopo l’ennesimo aumento di capitale dovrebbe essere firmato una preintesa tra Alitalia e Etihad. La compagnia degli emirati garantirà 560 milioni di euro di aumento di capitale più altri 600 di investimenti. A questo bisognerebbe aggiungere altri apporti come il possibile prestito di molti superaerei prenotati dal vettore arabo.

A fermare le nozze potrebbero essere solo l’Unione Europea che deve ancora esaminare la pratica o gli stessi uomini di Etihad, che si sono riservati la possibilità di fare un ultimo esame ai conti di Alitalia. La nuova compagnia che nascerà dalle ceneri della vecchia – che era nata cinque anni fa in una situazione simile – avrà come soci forti Etihad (che non può avere una partecipazione superiore al 50% altrimenti Alitalia perderebbe i diritti di volo nell’Unione Europea) e le Poste, che sta pensando di sviluppare le sinergie con la “nuova” compagnia. Oltre alle Poste resteranno con quote di peso i Benetton, con Atlantia – anche perché Etihad dovrebbe investire pesantemente in Fiumicino, aeroporto di cui Atlantia detiene la maggioranza delle azioni, e le banche, che sperano in un futuro migliore per Alitalia, in modo da poter progressivamente vendere le proprie quote.

La nuova Alitalia dovrebbe puntare sul lungo raggio – prima era stato privilegiato il medio raggio e il mercato domestico con i risultati che abbiamo visto – e contare su alcuni provvedimenti del governo che dovrebbero spuntare le unghie ai vettori low cost. Alla faccia della concorrenza…


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