Oggi alle 15 è prevista una nuova puntata tra l’Alitalia e le sigle sindacali – c’è un’altra puntata giovedì. E poi ci sono da incontrare le associazioni di categoria come l’Anpav, l’Anpac e l’Avia. Le scelte in campo sono chiare, da una parte c’è un piano industriale da parte di Etihad con una serie di richieste precise – e dure. Dall’altra c’è il baratro dei libri contabili in tribunale. Perché l’ex compagnia di bandiera nel 2013 avrebbe perso – i dati ufficiali ancora non ci sono – più di 500 milioni di euro.

E quindi servono soldi subito: senza ossigeno – ovvero denaro fresco – Alitalia rischia di avere vita breve. I soldi del precedente aumento di capitale sono già quasi esauriti. E la compagnia qatariota sarebbe pronta ad investire oltre un miliardo di euro in Alitalia…

Intanto John Alborante, il sales and marketing manager Ryanair per l’Italia, ha espresso soddisfazione per l’eventuale conclusione dell’accordo Alitalia-Etihad. E si è dichiarato pronto a superare il vettore italiano se il matrimonio con Etihad dovesse saltare. Il confronto è solo a livello italiano dove i due vettori sono separati solo da un milione di passeggeri. A livello globale Ryan Air ha trasportato 82 milioni di passeggeri nel 2013.

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