Dopo le pressioni del governo Renzi per arrivare al matrimonio tra Alitalia ed Etihad, emergono informazioni sul futuro che la compagnia emiratiana immagina per la ex-compagnia di bandiera. A pubblicare queste indicazioni è Il Messaggero , giornale normalmente molto ben informato sulle questioni della compagnia aerea. Si prevede un ritorno all’utile – 108 milioni – nel 2017 con ricavi pari a 3,7 miliardi di euro, così come un margine operativo lordo che passa dai 237 milioni del 2015 ai 694 del 2023.

Fiumicino dovrebbe diventare un hub intercontinentale, mentre Linate dovrebbe essere l’aeroporto destinato alla connessione con le capitali europee. Il piano strategico punta – naturalmente – sull’Expo e sul recupero di parte del mercato perso nell’Italia settentrionale per l’arrivo di Lufthansa. L’obiettivo è quello di fare di Alitalia una compagnia a cinque stelle, ma prima di arrivare a questo futuro glorioso bisogna fare tanti sacrifici oggi: servirebbero almeno 2.700 esuberi e soprattutto le banche dovrebbero cancellare fino a 562 milioni di debito – ed altri 140 di debito senior dovrebbe essere allungati al 2021.

Oggi dovrebbe partire la risposta dell’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio (che aspetta notizie da Intesa per limare gli ultimi dettaglia della sua missiva). Vedremo gli sviluppi…

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