Tappa fondamentale, alle 11 si riunisce il Cda dell’Alitalia per discutere della lettera inviata da Etihad. Tappa cruciale per tagliare il traguardo dell’accordo. Ovviamente ci sono stati diversi incontri tra azionisti e stakeholders. C’è stato pure un vertice a Palazzo Chigi. Lo ha convocato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. E hanno partecipato i rappresentanti delle banche che hanno finanziato Alitalia, più alti burocrati del ministero dell’Economia e del ministero dei Trasporti.

Non si sa nulla sull’esito dell’incontro. Sembra che rimangano alcuni nodi da sciogliere sulla ristrutturazione del debito. L’accordo dovrebbe raggiungersi con la  cancellazione di 180 milioni di euro di debiti e la conversione in azioni di altri 380. Non è un caso che in questi giorni si svolgeranno i Cda di Unicredit e Intesa SanPaolo.

I sindacati potrebbero invece essere già convocati domani per gli esuberi previsti – si parla tra le 2.400 e 2.500 unità. E sul tema è forte la denuncia che arriva daqin sindacati di base: “Dopo appena cinque anni dalla mattanza occupazionale del 2008 si riparla di esuberi esorbitanti: non solo numeri drammatici in sé, ma calati in una realtà ancora più disastrosa, fatta di migliaia di altri esuberi in Meridiana, Sea, Groundcare, Windjet, ecc., senza dimenticare i 2.000 lavoratori ex-Alitalia che stanno finendo la mobilità senza alcuna prospettiva“. E termina così “Se sommati a quelli chiesti da Etihad, renderebbero ancora più ingestibile – sottolinea la sigla sindacale di base – il problema in una nazione che, tra l’altro, vede il tasso di disoccupazione quasi al 14%“.

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