Il Cda di Alitalia ha dato mandato ai suoi vertici di chiudere la trattativa con Etihad. Si parla ancora di trattative perché restano le solite questioni irrisolte – o forse le hanno già decise ma noi comuni mortali non sappiamo ancora nulla. Quello che è dato sapere al largo pubblico è che l’azienda incontrerà i sindacati giovedì 12 e in quella sede dovrà essere finalmente fatta chiarezza sugli esuberi.

Non è ancora chiaro il numero dei posti di lavoro da tagliare – le stime sono comprese tra le 2.000 e le 3.000 unità. A medio termine secondo alcuni esperti Alitalia potrebbe trovarsi con lo stesso numero di dipendenti ma con un diverso mix. Le perdite dovrebbero essere soprattutto tra il personale amministrativo e quello della manutenzione. Anche perché Etihad ha acquistato una società specializzata nella manutenzione, la Adat, e ha spiegato che questa società dovrà occuparsi anche degli aerei dei partner della compagnia emiratiana – in ogni caso la manutenzione straordinaria è già stata esternalizzata durante la gestione dei “capitani coraggiosi“.

Nella ristrutturazione quelli che dovrebbero avere meno problemi dovrebbero essere i piloti, perché quelli in sovrannumero dovrebbero venire riassorbiti quando in Alitalia arriveranno i nuovi aerei per i voli a lungo raggio, oppure potrebbero essere impiegati nelle altre compagnie alleate con Etihad.  Secondo me la partita più complessa si gioca con le banche. Uscendo dal Cda di venerdì il presidente del collegio sindacale di Alitalia Tommaso Di Tanno ha confermato che la trattativa con le bancheè ancora in corso“. La stessa informazione che giunge dal prospetto informativo per l’aumento di capitale di Mps: indica chiaramente che alla data del Prospetto le trattative tra Alitalia e le banche creditrici – tra cui c’è anche l’istituto senese sono in una fase preliminare e, pertanto, non sono stati ancora condivisi i termini e le condizioni di una eventuale rinegoziazione di tale indebitamento.

Io credo che il nodo sia la via di uscita che le banche vogliono avere, ovvero la possibilità di cedere le azioni in cui verrà trasformato una parte del debito – oltre a quelle che hanno già. Vedremo…

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