L’ultimo volo della vecchia AlitaliaLinee Aeree Italiane, fu nella notte del 12 gennaio 2009. Alle sei di mattina del giorno successivo da Roma a Palermo il primo volo della nuova Alitalia –  Compagnia Aerea SPA, la good company ottenuta dallo scorporo dalla vecchia compagnia. La nostra compagnia di bandiera è stata creata nel 1947 e dieci anni dopo venne fusa con un’altra compagnia – che restò solo nel nome ufficiale -: Linee Aeree Italiane.

Tutte e due le linee aeree erano di proprietà dell’IRI, la società pubblica che conteneva tutte – o quasi – le partecipazioni strategiche dello Stato. Il controllo pubblico rimase fino agli anni Novanta – il controllo passò dall’IRI al Ministero del Tesoro. Nel 1965 Alitalia era il settimo vettore mondiale per traffico realizzato e il terzo in Europa (davanti alla nostra compagnia di bandiera c’erano British Airways ed Air France). Dietro di noi Lufthansa e poi Klm, Sas, Iberia e Swissair. Ma il nostro vettore cresce meno degli altri negli anni settanta e ottanta. In particolare accelera British Airways – privatizzata dalla Thatcher – e Lufthansa.

E così i conti – che non sono mai stati buoni – iniziano a peggiorare seriamente. Nel 1996 arrivò la prima privatizzazione – ai tempi del governo Prodi -, che lasciò comunque al Tesoro una partecipazione di maggioranza. La situazione peggiora ancora con gli agli attentati di New York del 2001 e per la concorrenza dei vettori low cost. Dopo l’annuncio della privatizzazione di Air France, Alitalia restò l’unica compagnia aerea a controllo statale.

LEGGI ANCHE
Crisi Alitalia: un po’ di storia, dalla compagnia di bandiera al 2006
Crisi Alitalia: i costi dell’azienda nata nel 2009
Alitalia: storia e attualità, colpe e responsabilità

photo credit: lkarasawa via photopincc