Il tavolo tra Alitalia e sindacati confederali si è concluso stamattina alle sette al ministero dei Trasporti. Secondo fonti sindacali “sono stati affrontati tutti i temi e l’appuntamento è ora per le 17.00 per una rilettura dei testi, una verifica e fare la stesura finale“. La firma dell’accordo dovrebbe quindi arrivare in serata – senza i segretari generali. E ieri è arrivato pure l’amministratore delegato di Etihad, James Hogan.

Oggi dovrebbe incontrare l’amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio. E domani dovrebbe partecipare al volo Roma-Abu Dhabi. E forse ci aspettano i tempi supplementari. Visto che l’ad di Etihad probabilmente pretenderà nuovi tagli dei costi per compensare i mancati tagli di personale. Bisogna infatti ricordare che dai 2251 esuberi iniziali si è passati alla firma per 1635 tagli.

Intanto il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, durante l’inaugurazione della galleria Monte Piazza sulla SS36, è ritornato sulla firma non firma della Cgil ”Aspettiamo la risposta” “per domani mattina, dovrà decidere. Ho letto le ragioni e si dice non contraria all’alleanza tra Alitalia ed Etihad ma alle modalità. ‘Il non contrario ma..’ non funziona“. E continua “Quando si fanno grandi alleanze come questa ci sono delle condizioni da rispettare per il bene dell’impresa“.

Il ministro non si fa molte illusioni “Quello che è stato fatto sabato notte con i sindacati è un accordo formalmente firmato dai sindacati, tra cui quelli autonomi, solo Cgil e Usb non lo hanno sottoscritto. Le leggi italiane sono chiare al riguardo. Noi ci aspettiamo per un’operazione così importante l’unità di tutti i sindacati e lavoratori e se questo non ci sarà, l’80% dei lavoratori è rappresentato dalle sigle firmatarie“. Insomma “La settimana prossima ci sarà un appuntamento importante in Europa e mi auguro di arrivare con tutto il puzzle ben definito“.

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