Il titolo di Facebook, nonostante la popolarità che contraddistingue il social network blu, non ha avuto il successo sperato, forse perché gli utenti che manifestano tanto entusiasmo per le nuove applicazioni, non sono poi i maggiori azionisti di Facebook. 

L’economia digitale aveva finora tenuto a galla i mercati, ma adesso sembra essere arrivata al tracollo. Basta vedere che Zynga, l’azienda madre di Farmville, ha visto crollare anche ieri il suo titolo con perdite del 39% legate alla diffusione dei conti trimestrali dell’azienda.

Facebook non è da meno: la sua esperienza in borsa è iniziata male e fino a questo momento il titolo non è decollato. I dati diffusi ieri dall’azienda di Menlo Pack sono esaustivi in tal senso.

Chiusa Wall Street, Facebook ha comunicato la sua prima trimestrale, dal momento dell’Ipo di Maggio fino ad oggi. Ci sono stati ricavi per 1,18 miliardi di dollari. Gli analisti pensavano ne portasse a casa un po’ meno, 1,147 miliardi.

Peccato che poi ci siano anche perdite per 157 milioni di dollari che comprendono anche le stock compensation legate all’IPO. Il conto è presto fatto: esclusi gli oneri e fatte le dovute sottrazioni, le azioni di Facebook hanno generato ognuna utili per 12 centesimi di dollaro.

Quel che è successo nell’after hours è indicativo: prima un guadagno costante, poi la perdita immediata dell’85%.