In un momento di crisi finanziaria come quello che stiamo vivendo in Italia e in Europa, dotarsi di uno strumento permanente di mutuo soccorso è quanto meno auspicabile. Su questo convincimento è nato il fondo salva stati. 

Il fondo salva stati, oltre ad essere permanente, ha altre caratteristiche che lo rendono davvero interessante per specifiche tecniche e possibilità reali. Peccato che sia anche oggetto di molte critiche, una delle quali è: l’ESM non può sfruttare l’effetto leva.

Che cos’è l’effetto leva e cosa vuol dire nel contesto del Fondo salva stati?

In pratica l’ESM non ha licenza bancaria e quindi tutte le sue operazioni avranno la portata “minima”, cioè dipenderanno esclusivamente dalle scelte del consiglio di amministrazione e dalla dotazione finanziaria del fondo.

L’assenza dell’effetto leva determina la mancanza di un effetto stabilizzate per le decisioni del fondo salva stati. Il che vuol dire che con i soldi a disposizione si possono salvare soltanto i paesi maggiormente in difficoltà (Grecia, Portogallo e Irlanda), ma non si può aiutare la Spagna e nemmeno l’Italia.

Sfruttando l’effetto leva, invece, il fondo potrebbe dotarsi di più soldi ed essere maggiormente efficace, rassicurando tra l’altro gli investitori. In pratica l’effetto leva consiste nell’indebitarsi per concedere prestiti. Lo fanno tutte le banche, perché non il fondo salva stati?