La Germania temporeggia ancora sul Fondo Salva Stati e lo fa gettando il panico sui mercati con una serie di dichiarazioni che azzerano le rassicurazioni fornite dall’ultima conferenza congiunta di Francia e Italia. E la Spagna continua a temere la crisi finanziaria irreversibile.

Partiamo dall’ultimo fatto di cronaca: secondo l’Agenzia Bloomberg, il ministro delle finanze tedesco avrebbe detto che non è possibile il rifinanziamento presso la Banca Centrale Europea del Fondo Salva Stati, noto anche con la sigla ESM.

Una precisazione che in qualche modo va a contrastare l’entusiasmo delle borse europee che avevano reagito positivamente alla dichiarazione di Monti e Hollande a Parigi. I due leader europei hanno ribadito il motto “pronti a tutto” al fine di salvaguardare l’Euro.

La nuova dichiarazione che arriva dalla Germania ha un effetto “devastante” sui mercati europei. Le Borse dell’UE infatti, dopo un’apertura praticamente “piatta”, hanno concluso la giornata con gli indici in negativo. Adesso si aspetta di conoscere quel che accadrà dopo i report e le decisioni della Fed e della Banca Centrale europea.

Ma la data più importante da segnare, gli investitori lo sanno bene, è il 12 settembre, giorno in cui la Germania dovrà decidere se i soldi da destinare all’ESM sono compatibili con i principi della costituzione. In caso di esito negativo, per la Spagna si prevede una crisi profonda assimilabile a quella della Grecia.