Con la Legge di Stabilità 2016 sono state apportate alcune modifiche alle agevolazioni previste in tema di TASI ed IMU per alcune tipologie di proprietari di immobili e terreni, tutt’ora valide.

Esenzioni TASI-IMU

In particolare sono state previste le seguenti esenzioni TASI-IMU:

  • prima casa e pertinenze (escluse categorie A1, A8 e A9);
  • immobili equiparati a prima casa da regolamento comunale;
  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • fabbricati rurali a uso strumentale di attività agricola;
  • terreni di imprenditori agricoli e coltivatori diretti o montani (anche parzialmente);
  • imbullonati imprese;
  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, oppure destinate a studenti universitari (sempre soci assegnatari), anche se non residenti;
  • unico immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente a Forze armate, Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, Vigili del fuoco, personale appartenente alla carriera prefettizia;
  • una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso;
  • fabbricati destinati ad alloggi sociali.

TASI e immobili in affitto

Particolare attenzione va prestata in caso di immobile dato in affitto: se l’inquilino lo adibisce a prima casa quest’ultimo non pagherà la TASI, se invece l’inquilino non ha residenza e dimora abituale nell’immobile la TASI dovuta varia tra il 10% e il 30% a seconda di quanto previsto dalla delibera comunale. In entrambi i casi l’imposta rimane dovuta da parte del proprietario dell’immobile, per il quale questo rappresenta una seconda casa data in affitto, ma solo in relazione alla quota da lui dovuta in base alle delibere comunali.