La relazione dei tecnici del Senato in riferimento al Ddl lavoro ha gettato nel panico la politica. Il comma 1 dell’articolo 64 del documento, infatti, sopprime l’esenzione si ticket per i disoccupati e i familiari a carico. 

Dopo la lettura del documento c’è stata l’alzata di scudi che ha portato a critiche dure da parte dei sindacati e della politica, fino alla resa del Ministro che in una nota ha precisato che si è trattato di un refuso. Andiamo con ordine.

Tutto inizia con la relazione dei tecnici del Senato al ddl lavoro che prevede la soppressione della norma che garantisce l’esenzione sui ticket per le prestazioni specialistiche e per quelle di diagnostica strumentale per i cittadini disoccupati e  per i loro familiari a carico.

La prima a reagire è la Camusso che considera l’opera del governo un’ingiustizia incomprensibile che il Parlamento deve recuperare immediatamente. Poi anche il Pd prende parola spiegando che presenterà un emendamento per sopprimere la normativa.

A quel punto il Ministero del lavoro prepara e dirama una nota in cui spiega che la soppressione dell’esenzione per i disoccupati è un refuso e quindi ci sarà una proposta emendativa durante l’iter parlamentare del disegno di legge. La normativa, ad ogni modo non tocca l’esenzione dai medicinali.