In caso di errori nella compilazione del modello 770 è possibile apportare le dovute correzioni, anche ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso in caso di omessi versamenti, sia prima che dopo la scadenza per la presentazione della dichiarazione che i sostituti d’imposta devono presentare per comunicare i compensi erogati a terzi nel periodo d’imposta di riferimento.

Dichiarazione correttiva nei termini

Nel caso in cui il sostituto d’imposta si accorga di aver commesso degli errori nella compilazione del modello 770 dopo l’invio dello stesso ma entro i termini di scadenza per la comunicazione, è possibile effettuare le dovute correzioni inviando nuovamente la dichiarazione, ovvero inviando una dichiarazione correttiva nei termini.

Dichiarazione correttiva entro 90 giorni

Nel caso in cui il sostituto d’imposta si accorga dell’errore commesso nel modello 770/2016 dopo la scadenza per l’invio della comunicazione, potrà apportare le dovute correzioni entro i 90 giorni, versando però tramite modello F24 una sanzione pari a euro 25,82 con codice tributo 8906. Le correzioni avvengono in questo caso mediante presentazione di una dichiarazione integrativa entro:

  • il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo, se dalla dichiarazione emerge un maggior credito oppure un minore debito;
  • i termini previsti per l’accertamento (quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del periodo considerato) negli altri casi.

Omessi versamenti e ravvedimento

La correzione di eventuali omessi versamenti risultanti dal modello 770 può essere effettuata con sanzioni ridotte, grazie al nuovo ravvedimento operoso (a patto che l’Agenzia delle Entrate non abbia già inviato al contribuente le comunicazioni di irregolarità di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del dpr 600/1973):

  • entro la scadenza si paga una sanzione ridotta, oltre agli interessi legali da versare unitamente al tributo omesso;
  • se il versamento viene effettuato entro il termine per la presentazione della dichiarazione dell’anno successivo, il ravvedimento operoso prevede una sanzione ridotta del 3,75%, oltre gli interessi legali;
  • se il versamento viene effettuato dopo tale termine ma entro la scadenza del termine quinquennale per l’accertamento, allora si potrà usufruire del ravvedimento operoso pagando una sanzione compresa tra il 4,29 ed il 6% a seconda del momento in cui avviene la nuova presentazione, oltre gli interessi legali.