Sono passate circa due settimane dalla pubblicazione del decreto legge sulle semplificazioni fiscali. Tutti – e anche noi – hanno parlato di questo atto perché introduce il 730 precompilato. Nel decreto però non si parlava solo di questo, tra le semplificazioni introdotte c’erano anche degli aspetti che riguardavano gli adempimenti in caso di successione.

Si tratta di norme attese da tempo che erano contenute in un decreto legge che in un secondo tempo è finito all’interno del provvedimento sulle semplificazioni – perché in questo modo potrà giovarsi della corsia preferenziale del decreto delegato. Le novità nel settore delle successioni sono anche più interessanti del 730 precompilato, perché avranno un influsso immediato sulle vite dei contribuenti.

Cosa cambierà? Non ci sarà più bisogno di presentare alcuna dichiarazione all’Agenzia delle Entrate se nell’asse ereditario non ci sono immobili – o diritti reali immobiliari, come l’usufrutto, il diritto di servitù e di superficie -, e se i beneficiari della successione sono il coniuge o i parenti in linea retta – ovvero i figli ed i genitori.

Bisogna anche rilevare che è stata moltiplicata per quattro la soglia di esenzione – è passato da 25.822  a 100.000 euro (all’inizio si era ipotizzato di far scattare l’obbligo di esenzione ai 75.000 euro). Infine, altra novità interessante è rappresentata dalla possibilità di allegare alla dichiarazione delle semplici autocertificazioni e non più originali o copie autentiche.

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