Con l’approvazione definitiva del Senato alla legge di conversione del Decreto fiscale (DL n. 193/2016 convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016) sono diventate ufficiali anche la rottamazione delle cartelle esattoriali e l’addio a Equitalia.

Addio a Equitalia

Dal 1° luglio 2017 le società del Gruppo Equitalia verranno sciolte, cancellate d’ufficio dal Registro delle Imprese ed estinte, senza che sia esperita alcuna procedura di liquidazione. Le funzioni del noto e spesso odiato agente della riscossione passeranno all’Agenzia delle Entrate all’interno della quale si forma uno specifico ente pubblico economico, denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’Economia, presieduto dal direttore dell’Agenzia delle Entrate. Secondo le previsioni del Governo il principale cambiamento per i contribuenti riguarderà il rapporto con il Fisco: diventerà più semplice ed orientato alla compliance, oltre che in una riduzione dei costi legati alla riscossione.

Di fatto il nuovo dipartimento dell’Agenzia delle Entrate, dal 2017, potrà utilizzare banche dati anche ai fini della riscossione, accedendo anche direttamente in via telematica alle banche dati INPS, ampliando così i “poteri di indagine” attribuiti al nuovo agente della riscossione. Il personale di Equitalia verrà ricollocato presso l’Agenzia delle Entrate o altra amministrazione pubblica.

Rottamazione cartelle esattoriali

Con l’addio ad Equitalia è stata approvata anche la definizione agevolata degli avvisi e delle cartelle esattoriali ricevuti dai contribuenti fra il 2000 e il 2016: il pagamento della tassa deve essere effettuato per intero ma sono stati definiti degli sconti sulle somme da pagare a Equitalia, ovvero si pagherà solo l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza l’applicazione di sanzioni e interessi di mora. Per le multe stradali non si pagano gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. È possibile pagare in cinque rate, tre nel 2017 (70% del debito) e due nel 2018, entro il 30 settembre. È possibile richiedere la rottamazione delle cartelle esattoriali fino al 31 marzo 2017 compilando l’apposito modulo DA1 sulla definizione agevolata che si trova sul portale Equitalia:

  • allo sportello;
  • agli indirizzi di posta elettronica e PEC riportati nel modulo della dichiarazione e sul sito Equitalia.

Entro il 31 maggio 2017 si dovrà ricevere una risposta da Equitalia con l’indicazione dell’importo complessivo del debito e l’eventuale bollettino di dilazione, con le date di scadenza del piano di dilazione indicato nel modello da chi ha scelto di pagare a rate.