Qualche giorno fa era arrivata la notizia che Equitalia non avrebbe più proceduto a pignorare i conti correnti sui quali vengono accreditati  stipendi e pensioni. E ora il direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera ha annunciato una direttiva in cui verranno semplificati i controlli sui rimborsi Iva, come pure la rinuncia alle sanzioni per le imprese che hanno sbagliato nel calcolare l’imposta sostitutiva sui salari di produttività all’inizio del 2011 – se hanno pagato quanto dovuto entro la fine dell’anno in questione.

Ovviamente questo atteggiamento più morbido e da mettere in relazione alle forti critiche espresse dai partiti. E purtroppo molti dei problemi sul tappeto non sono stati ancora risolti: le ganasce fiscali – ad esempio – scattano ancora con meno di mille euro di debito non pagato, così come si può arrivare all’ipoteca sulla prima casa in presenza di debiti sopra i ventimila euro.

Facile immaginare che su Equitalia, Silvio Berlusconi otterrà risposte positive dal primo ministro incaricato Enrico Letta. Più difficile ottenere risposte sull’Imu, il dimissionario governo Monti ha reso l’imposta definitiva. E intanto tre città capoluogo hanno già aumentato l’aliquota sulla prima casa – sono Napoli, Bologna ed Asti, mentre altri sei capoluoghi hanno aumentato l’aliquota sulla seconda casa. Per gli altri c’è tempo a ritoccare le aliquote fino al 16 maggio.

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