Equitalia cambia e si avvicina ai contribuenti con due importanti riforme volute dall’amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini: la creazione di Equitalia Servizi e l’avvio dell’operazione “Cartella Amica”.

La prima sarà operativa già da domani 1 luglio e riguarda la scomparsa di Equitalia Sud, Centro e Nord: i tre agenti della riscossione confluiranno in un’unica società, chiamata Equitalia Servizi, partecipata dall’Agenzia delle entrate e dall’Inps, che sarà operativa in tutte le regioni italiane tranne la Sicilia. Si tratta di una riforma che non agevolerà direttamente i cittadini – l’unica variazione sensibile sarà il mittente sulla cartella – ma consentirà allo Stato di risparmiare centinaia di migliaia di euro all’anno grazie all’unificazione dei tre organi di controllo e dei tre consigli di amministrazione.

È un passaggio importante” ha commentato Ruffini, “che rientra in un progetto più ampio partito un anno fa con l’obiettivo di trasformare i servizi di riscossione, renderli più semplici, più diretti e razionali per i cittadini”. Il Cda di Equitalia servizi di riscossione, in carica per il triennio 2016-2018, ha come direttore generale Adelfio Moretti, già direttore riscossione di Equitalia Spa. Il cda della nuova società è composto dal presidente Giuseppe Telesca (direttore generale dell’Agenzia delle entrate), dalla vicepresidente Maria Grazia Sampietro (direttore centrale welfare dell’Inps), e dal consigliere Francesco Vasta dell’Agenzia delle entrate.

Più interessante per i contribuenti è la seconda riforma. L’operazione “Cartella Amica”, già testata con successo a Varese, Firenze e Lecce, prevede l’invio della cartella con il piano di rateazione già previsto, o meglio con il modulo con cui, in maniera semplice, è possibile scegliere come pagare e in quante rate il proprio debito. Il contribuente, se intenzionato ad aderire all’offerta di pagamento dilazionato, dovrà solo firmare e presentare allo sportello o, in alternativa, inviare la richiesta via raccomandata a.r. o via posta elettronica certificata. L’istanza varrà solo per i debiti inferiori a 50.000 euro (ma non sotto i 600 euro), e la rateazione andrà da un minimo di 12 a un massimo di 72 rate (da uno a sei anni).

Nelle prossime settimane saranno spedite circa 300mila “cartelle amiche”. Niente paura, non si tratta di avvisi di nuovi accertamenti, ma solo la di notifica di procedimenti già in corso.