Per una volta Equitalia (foto by InfoPhoto) viene incontro al cittadino, inteso nella sua più umile forma di contribuente. E’ ora disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it un servizio che ci consente di inviare la richiesta di sospensione della riscossione di una cartella “pazza”: ovvero, una delle odiose richieste di pagamenti non dovuti (o già versati) che talvolta, e talvolta più di talvolta, vengono recapitate al povero contribuente, costringendolo ad annaspare tra raccomandate e sportelli pur di non vedersi aggiungere la beffa al danno. Lo ha annunciato quest’oggi l’amministratore delegato Benedetto Mineo.

La procedura di invio online della domanda di sospensione, che va ad aggiungersi a quelle già previste e più tradizionali (sportello, fax, email, raccomandata) è molto semplice. Basta andare nella sezione “Sospendere la riscossione” e inserire nel modulo online i propri dati e quelli della cartella esattoriale, allegando ovviamente anche tutta la documentazione che giustifichi la domanda stessa, oltre a una copia di un documento di identità.

Restano validi i passaggi previsti anche per le altre metodologie di invio. La domanda va presentata entro 90 giorni dalla notifica dell’atto, producendo la documentazione che dimostri l’inesigibilità del credito; quindi, Equitalia invia la documentazione all’ente creditore, il quale si prende la briga di controllarla e di comunicare l’esito del controllo sia al contribuente che a Equitalia; l’ente creditore ha 220 giorni di tempo per procedere al riscontro, oltre quel termine i crediti contestati vengono annullati di diritto.

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