La pressione fiscale, per usare una locuzione cara alla politica, è in aumento a luglio ma non sembra esserci una parallela diminuzione del debito pubblico.

Vediamo il dettaglio del rapporto pubblicato sul Bollettino del Dipartimento delle Finanze.Il periodo preso in esame è quello che va da gennaio a luglio 2011. In questi mesi si registra un aumento delle entrate tributarie pari all’1,3 per cento.

Il gettito Ire, invece, registra una crescita dell’1,7 per cento con un aumento pari a 1,617 miliardi di euro.

Questo incremento dell’Imposta sul reddito sembra dovuta alle ritenute sui redditi da lavoro dipendente pubblico e privato e dalle ritenute sui redditi da lavoro autonomo.

Nel Bollettino del Dipartimento delle Finanze si spiega quali sono le imposte che hanno registrare gli aumenti maggiori. Per esempio le imposte indirette sono aumentate del 3,8 per cento rispetto al 2010.

Anche l’Iva ha avuto un incremento del 2,4 per cento.

Sono aumentate anche le entrate tributarie relative ai giochi, che fanno registrare un aumento medio del 17,3 per cento.

I proventi, in questo settore, sono alimentati dalla passione per il lotto e dal numero crescente di appassionati di apparecchi e congegni di gioco.

Intanto il debito pubblico si appresta a segnare un nuovo record storico perché, come dice anche Bankitalia, è passato dai 1.901,874 miliardi di euro di giugno ai 1.911,807 miliardi di euro di luglio.