Nonostante la recessione continui a colpire l’Italia, il gettito fiscale nostrano risulta complessivamente invariato rispetto allo stesso periodo – otto mesi – dell’anno passato: tra gennaio ed agosto siamo a 267.964 milioni di euro – ovvero -722 milioni di euro  che corrisponde ad un calo dello 0,3%. Ovviamente male l’Iva, che registra un calo del 5,2% (-3,724 miliardi di euro rispetto ad un anno fa).

Sono i dati riportati in una nota dal ministero dell’Economia, che rileva come l’andamento dell’imposta sul valore aggiunto sia dovuto alla “la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni (-2,0%) e del prelievo sulle importazioni (-22,1%) che risentono fortemente dell’andamento del ciclo economico sfavorevole”. Male anche (siamo al -6,1% per una riduzione di 455 milioni di euro) l’imposta sul consumo dei tabacchi - ovviamente a causa  delle sigarette elettroniche. Segno più anche per l’imposta di bollo: +26,9%, ovvero +1,336 miliardi.

Le imposte dirette aumentano del 2,4% (+3.467 milioni di euro), contro un Irpef che cala dello 0,7% (-753 milioni di euro) dovuto in primis ai  versamenti in autoliquidazione (-14,2%). Aumentano le ritenute sui redditi dei dipendenti statali etc. (+3,2%). Aumenta anche l’Ires (+7,5%, che corrisponde a 1,317 miliardi).

Cresce l’impatto dell’imposizione sulle attività finanziarie: +17,9% dell’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale, +879 milioni dell’imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sulle plusvalenze, +441 milioni per l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione e +843 milioni per l’imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita.
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