Eni potrebbe accelerare il processo di vendita della sua quota rimanente del 20,2% detenuta in Snam. A dirlo è il Sole 24 Ore, che ipotizza l’avvio dell’operazione entro la fine dell’anno anche se giorni fa Paolo Scaroni, amministratore delegato del gruppo petrolifero, aveva dichiarato di non avere alcune fretta nel vendere la partecipazione.

A dar credito a questa ipotesi, a detta del quotidiano di Confindustria, sarebbero due segnali. Da un parte le banche d’affari avrebbero consigliato alla società di San Donato di percorrere una soluzione mista: una parte del 20,2% da cedere ad investitori istituzionali e la rimanente, suddivisa in più pacchetti, che sarebbe venduta a blocchi a fondo sovrani o ad investitori stabili. Tra i possibili acquirenti ci sarebbero i fondi del Qatar e di Abu Dhabi. Un’opzione secondaria sarebbe la cessione di una quota di Snam al pubblico retail, anche se lo stesso Sole la vede come un’ipotesi poco probabile. Dall’altra la prossima visita del presidente del Consiglio, Mario Monti, nel Golfo Persico sarebbe per il giornale un ulteriore segnale della volontà di Eni di accelerare i tempi. Il premier infatti il 18 novembre sarà in Kuwait per poi raggiungere successivamente Qatar ed Emirati Arabi Uniti.