(Finanza.com) Eni rimane la preferita di Credit Suisse tra le compagnie petrolifere europee. “Nonostante il titolo abbia sovraperformato da inizio anno – scrivono gli analisti della banca svizzera – pensiamo che Eni potrebbe accelerare ulteriormente quando riceverà u 5,9 miliardi di euro nel processo di cessione di Snam entro maggio 2013”. Oltre all’uscita definitiva dal capitale della società che controlla la rete nazionale del gas, il broker elvetico scorge altri catalyst per il gruppo guidato da Paolo Scaroni. “Eni ha avviato discussioni con potenziali investitori per il 28% detenuto nella portoghese Galp e, inoltre, la società presenterà la sua nuova politica di dividendi il prossimo marzo e ci aspettiamo un incremento della cedola pari al 5%”, scrivono gli esperti che confermano il giudizio outperform su Eni con target price a 20,7 euro. A Piazza Affari il titolo del colosso petrolifero mostra un rialzo dello 0,35% a 17,62 euro.