(Finanza.com) Assopetroli chiede che l’Antitrust verifichi se l’offerta “Riparti con Eni” sia compatibile con la concorrenza. Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli Assoenergia, afferma in una nota che “benché ad un primo impatto sembrerebbe avere solo effetti positivi per il consumatore”, l’iniziativa va analizzata per “le ricadute sul mercato della distribuzione dei carburanti”, se non si configuri come “operazione di dumping”. La viva preoccupazione di Assopetroli, prosegue Ferrari Aggradi, è che “con questa iniziativa si finisca per colpire quel 50% della rete distributiva italiana di proprietà delle aziende indipendenti, sia pompe bianche che convenzionati nonché tutto il settore extra-rete, che in questi ultimi tempi hanno dimostrato di essere gli strumenti di vivacità concorrenziale sul mercato. Questi operatori indipendenti, che non sono integrati a monte e non godono quindi della rendita sul barile che può consentire di coprire le perdite commerciali, non hanno infatti alcuna possibilità di praticare prezzi sottocosto di tale livello e verrebbero espulsi dal sistema senza alcuna possibilità di difesa, facendo ripiombare l’intero settore in un mercato di tipo oligopolistico”.