Buone notizie sul fronte utenze e servizi: l’Autorità energia rilancia sulla trasparenza. Bollette dunque sempre più basate su consumi effettivi grazie a nuovi obblighi di lettura, a incentivi all’utilizzo dell’autolettura da parte del cliente per ridurre le cosiddette stime a conguaglio, ma anche incremento della periodicità di invio delle bollette e indennizzi automatici per ritardi; divieto di fatture miste, cioè con dati effettivi e stimati, in caso di scelta di fatturazione mensile.

Inoltre, tempi certi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, volture o disattivazione. Queste – come si legge in una nota dell’Authority – le principali proposte per risolvere alcune delle criticità ancora esistenti in tema di fatturazione. Gli interventi, che riguardano la piccola utenza, sia in tutela sia nel mercato libero, si basano anche sui primi risultati dall’indagine conoscitiva dell’Autorità sulla fatturazione, da cui emerge – secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore – come le bollette basate su consumi effettivi siano il 75% circa del totale nel settore elettrico – dove il 98% circa dei clienti ha il contatore elettronico telegestito -, mentre sono l’8,5% nel gas, dove però la diffusione dei contatori telegestiti è appena agli inizi.

La soluzione secondo l’Autorità è quella di intensificare la periodicità della fatturazione, con la possibilità di stabilire una maggiore frequenza rispetto a quelle previste dalla regolazione, per un maggior controllo sui propri consumi. Ad esempio, per chi consuma tra i 500 e i 5.000 Smc/anno di gas l’obbligo minimo di invio passa dalle attuali 2 o 3 volte l’anno a un periodo almeno bimestrale, come per la maggioranza dei clienti dell’elettricità. Inoltre la frequenza di fatturazione dovrà essere sempre coerente con il periodo dei consumi (se il contratto prevede che la bolletta sia emessa ogni due mesi, la fattura dovrà riferirsi a consumi inerenti il periodo in oggetto) e la fattura dovrà essere emessa entro 45 giorni dal termine del periodo di riferimento, pena il pagamento di un indennizzo automatico di 20 euro a favore del cliente finale.

Per quanto riguarda le letture, per i contatori elettrici non telegestiti la proposta è di portare l’obbligo minimo di rilevazione dei dati da annuale a quadrimestrale, con l’obbligo di ripetere il tentativo di lettura se per due volte consecutive non fosse andato a buon fine. Inoltre, il distributore dovrà pubblicare sul proprio sito internet il calendario dei passaggi del personale incaricato, organizzato almeno per codice postale (Cap). Infine per migliorare la disciplina delle fatture di chiusura del rapporto contrattuale (in caso di cambio fornitore, voltura e disattivazione) di qualsiasi tipo di utenza, gas o luce, domestica e non, si prevede che, per garantire il rispetto del tempo massimo di ricezione di 6 settimane previsto dalla normativa, la loro emissione avvenga al più tardi 8 giorni prima dallo scadere delle stesse 6 settimane. In caso di ritardo sono previsti indennizzi automatici a favore del consumatore o anche per il venditore da parte del distributore se quest’ultimo ritarda nella messa a disposizione del dato di misura.

Il documento di consultazione 405/2015/R/COM e la relativa scheda tecnica di approfondimento sono disponibili sul sito www.autorita.energia.it.