I rincari sull’energia hanno colpito tutti gli italiani, ma non tutti allo stesso modo: se infatti il prezzo dell’elettricità è uniforme in ogni parte d’Italia, la bolletta del gas varia da regione a regione. E’ quanto emerge dall’ultimo studio di SuperMoney, portale per il confronto delle tariffe energia, che ha stilato la classifica delle regioni in cui la bolletta del gas è più salata. L’analisi prende in considerazione il costo stimato del gas, con la tariffa di maggior tutela attuale, per un consumatore che utilizzi 1.400 metri cubi di gas all’anno: in media, gli italiani spendono 1.334 euro all’anno.

 

Tra le regioni più “tartassate” la Calabria, con un costo annuo stimato per la bolletta di gas e riscaldamento pari a 1.455 euro, oltre 100 euro più della media. I laziali, al secondo posto della classifica, pagano 1.427 euro all’anno per acqua calda e riscaldamento. La medaglia di bronzo spetta alla Liguria, dove il costo del gas è pari a 1.426 euro.

 

I consumatori più fortunati, quelli che pagano bollette più basse della media sono tutti situati nel nord Italia: in Trentino Alto Adige, Lombardia e Friuli Venezia Giulia gas e riscaldamento costano 1.260 euro all’anno. A conti fatti, gli abitanti di queste regioni spendono ben 200 euro in meno rispetto ai loro colleghi calabresi.

 

“Nel complesso, oneri di rete e imposte hanno un peso di oltre il 50% sulla bolletta gas che ognuno di noi paga – spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato SuperMoney – E’ importante sottolineare che si tratta di costi fissi, che i consumatori non hanno modo di evitare: l’unica componente su cui le imprese energetiche si fanno concorrenza è il costo della materia prima, che incide sul totale dei costi per circa il 50%. Scegliendo il libero mercato dell’energia è comunque possibile ottenere un risparmio notevole: i dati di SuperMoney mostrano che, scegliendo la tariffa più conveniente sul libero mercato, si possono risparmiare circa 140 euro ogni anno su gas e riscaldamento”.