I continui rincari, seppur modesti, delle bollette di energia e gas, fanno pensare che i gestori dell’energia elettrica non se la passino poi così bene. Eppure dall’ENEL arrivano notizie differenti, i conti sono stabili. La crisi e soprattutto l’incidente nucleare di Fukushima dello scorso anno, sono stati fondamentali per gli italiani e per le aziende del Belpaese. I nostri concittadini, chiamati alle urne, hanno ripetuto in cabina il rifiuto per l’energia nucleare.

Le aziende che invece di insistere sulla promozione del nucleare hanno invece preferito puntare sulle energie rinnovabili, hanno tratto benefici da questa scelta. Tra le aziende cosiddette “verdi” la capofila è proprio Enel che delle energie rinnovabili ha fatto una vera bandiera.

Rispetto a quanto l’Enel poteva offrire sul mercato l’anno scorso, non è cambiato molto. Il mercato è sempre quello, c’è stato soltanto un lieve incremento del fatturato che è passato a 79,5 miliardi di euro dai 73,4 milioni di partenza del 2010.

In termini percentuali l’aumento è pari all’1,1 per cento.

Se tutti questi dati sono inseriti in una cornice di crisi, si capisce bene che i risultati di Enel non rispettano le attese dei manager ma non sono “cattivi”. In più, per riprendere quanto detto in apertura, un contributo positivo al bilancio aziendale è stato dato dalla Divisione Infrastrutture e Reti, Energie Rinnovabili.