La tensione tra Tremonti e Berlusconi è ancora molto alta e palpabile negli incontri pubblici. Si attende intanto di conoscere il contenuto del maxiemendamento alla Legge di Stabilità.Qualche giorno fa Berlusconi, dopo un confronto interno con una maggioranza divisa sul piano di sviluppo economico, si è presentato in Europa con una lettera di intenti. Le famose “100 cose a costo zero” che l’Esecutivo vorrebbe inserire nell’emendamento alla legge di Stabilità.

Quest’ultima, attualmente, è in esame alla Commissione Bilancio del Senato ma potrebbe arrivare in Parlamento già la settimana prossima. Le promesse sono sempre le stesse, anche se le voci che si rincorrono scatenano numerose polemiche.

La via percorsa dal Governo sembra l’unica possibile per far approvare delle riforme entro la metà di novembre, riforme attese dall’Europa che teme per l’Italia il rischio di contagio dalla Grecia.

Nel cosiddetto pacchetto anticrisi ci sarebbero degli incentivi fiscali per le aziende che investono nelle opere pubbliche, il programma per il Mezzogiorno, Eurosud e numerose liberalizzazioni. Scompaiono invece dal documento sia la tassa patrimoniale, sia il prelievo coatto sui conti correnti, sia la reintroduzione dell’ICI.

Tutto tace sul fronte pensionistico. Almeno per il momento la materia previdenziale sembra essere stata accantonata. Una patata bollente che il Governo non vuole avere per le mani in questo momento di crisi economica e politica.