Chiunque vinca alle prossime elezioni, la cosa importante per i mercati finanziari saranno le riforme strutturali dell’Italia. Lo sostiene Fabio Fois, analista di Barclays, secondo il quale la decisione di Mario Monti di guidare una coalizione focalizzata sul suo programma potrebbe sciogliere l’impasse post elettorale, anche se la legge elettorale italiana potrebbe ostacolare il formarsi di una maggioranza stabile e coerente sia alla Camera che al Senato.
A guidare i sondaggi, fa notare Fois, è la coalizione PD-SEL (col 36,2% dei votanti secondo un sondaggio de Il Sole 24 Ore citato dalla nota di Barclays), mentre la coalizione che farebbe capo al premier uscente sarebbe al secondo posto per importanza (23,3%), sorpassando un’eventuale alleanza Pdl-Lega (21,8%). Il movimento Cinque Stelle riceverebbe invece il 13,8% delle preferenze. Il sondaggio va comunque preso con attenzione, essendo stato condotto tra il 22 e il 28 dicembre, proprio a cavallo dell’annuncio di Mario Monti di “salire” in politica.
Chiunque salirà al governo dopo le elezioni, comunque, la cosa necessaria è un outlook politico stabile, sostiene Fabio Fois, perché le riforme siano implementate in modo efficace, come i mercati desiderano; le misure prese dall’attuale governo sono infatti solo un passo verso la direzione giusta, ma il vero obbiettivo deve essere la crescita del Pil.