Campagne elettorali low cost quelle dei partiti e dei movimenti impegnati nelle elezioni politiche 2013.  Si tratta, ovviamente, di cifre tutte da verificare dopo il voto ma che fanno capire come, in linea di massima, le sfarzose campagne viste fino al 2008 siano ormai un ricordo remoto e il risparmio l’odierno principio guida.
Se Mario Monti ha fatto sapere che pubblicherà il rendiconto spese dopo le elezioni, come disciplinato dalla normativa vigente, gli alleati UdC e FLI seguono il trend già osservato per tutte le altre compagini politiche anticipando le politiche di austerity decretate dalle rispettive segreterie.
L’Udc, secondo quanto dichiarato dal responsabile amministrativo Antonio De Poli, spenderà 3,2 milioni di euro, somma non proprio esigua ma equivalente alla metà di quanto speso per le regionali 2010 e a circa un sesto delle scorse politiche del 2008. De Poli la scorsa settimana ha anche spiegato quali sono stati i tagli apportati dalla segretaria rispetto al passato, dalle manifestazioni alle spese telefoniche fino alla rinuncia ad alcuni locali o alla rinegoziazione degli affitti, tutto in previsione di rimborsi elettorali che per la Camera dovrebbero ammontare a circa 1,3 milioni di euro. La voce di spesa maggiore, circa 1,3 milioni di euro, sarà destinata principalmente a cartelloni e affissioni, seguiti dalla pubblicità su media locali e nazionali, dando maggiore importanza alla radio rispetto alla tv, e da piccoli eventi sul territorio che soppianteranno le grandi manifestazioni del passato.
Casse vuote, invece, per Futuro e Libertà, il partito fondato da Gianfranco Fini dopo lo strappo con Berlusconi e il PdL e che in questi anni non ha preso rimborsi elettorali. FLI sta puntando tutto sugli spazi radio e tv concessi gratuitamente per legge a ogni partito e su web e social network, rinunciando addirittura alle affissioni. Potrebbero esserci, in realtà, candidati disposti a spendere soldi di tasca propria e in tal caso toccherà a loro fornire poi i dati alla Corte dei Conti, ma il partito, ribadiscono dalla direzione, non spenderà un euro per queste elezioni.

photo credit: Paolo Margari via photopin cc