I tragici risultati delle elezioni politiche 2013 in Italia, con una promessa di instabilità di governo grande quando il debito pubblico, stanno dando i loro frutti avvelenati anche per quanto riguarda i mercati finanziari. Dopo il saliscendi di Piazza Affari (foto by InfoPhoto) nella giornata di ieri, l’apertura delle principali borse europee è stata all’insegna del rosso fuoco.

Cucchiaio di legno per Milano, ovviamente, che ha aperto con un tremendo -5% e che al momento si assesta attorno a un -3,92%. Segno meno anche per tutte le altre piazze principali: Francoforte -1,83%, Parigi -2,05%, Londra -1,24% e Madrid -2,67%, che tuttavia aveva aperto con un più preoccupante -4%. In grave difficoltà soprattutto i bancari, per la paura di nuovi fenomeni di contagio. Grandi vendite, tutte comprese tra il 3,3% e il 5,5%, per Deutsche Bank, Banco di Santander, Credit Agricole, SocGen e Barclays.

Gli effetti del voto italiano hanno interessato anche lo spread, che questa mattina si è impennato fino a toccare i 347 punti; dopo l’asta di Bot, il differenziale tra il rendimento dei titoli di stato decennali italiani e i Bund tedeschi si è assestato attorno all’area 330 punti. In calo anche lo spread spagnolo, che dopo aver toccato i 410 punti si è riportato a quota 378.