Il responso delle urne in Italia affonda l’Europa.
La grande speculazione, protagonista assoluta di questi anni di crisi, torna a farsi sentire e non solo a Piazza Affari. Il Ftse Mib ha ceduto fino al 5%: le maggiori perdite riguardano le banche, quasi tutte sospese per eccesso di ribasso, con la Consob che ha decretato il divieto, che resterà in vigore fino a mercoledì, di vendere allo scoperto i titoli di Intesa San Paolo (perdite oltre il 10%). In terreno negativo tutte le altre piazze continentali fin dalle prime contrattazioni di stamane.
L’asta dei Bot semestrali, il primo vero test post-elettorale in attesa di quella del Btp decennale di domani, ha fatto il pieno, con i rendimenti quasi raddoppiati all’1,237% dal precedente 0,731%. L’emissione, pari a 8,75 miliardi di euro, è stata interamente assegnata.